Roberto Froio nacque a Napoli l’8 agosto del 1926. Dopo l’armistizio dell’8 settembre ’43, decise di non tradire la Patria e di aderire alla Repubblica Sociale Italiana (RSI).
Froio apparteneva alla 3ª Compagnia del Battaglione Paracadutisti GNR “Mazzarini”. All’età di 18 anni fu dato per disperso a Invorio Superiore, cittadina a nord di Novara, insieme ai commilitoni Walter Tedesco ed Enzo Truffelli.
Tutt’oggi non sappiamo dove riposi gloriosamente il suo corpo. L’unica cosa certa è che il Battaglione “Mazzarini” operava in Piemonte in azioni di controguerriglia e che Invorio rientra nell’area delle operazioni nell’autunno del ’44.
La storia di Froio è una storia napoletana che deve far accendere dentro di noi quella fiamma di ardore e coraggio, come la fiamma che portava dentro di sé Vincenzo Tedesco.
Vincenzo Tedesco nacque a Napoli nel 1925. Dopo l’armistizio dell’8 settembre ’43, decise, come Froio, di non tradire la Patria e di aderire alla RSI.
Tedesco faceva parte del Servizio Informazioni Difesa (SID) e svolse gloriose attività di recupero di informazioni.
La sua esperienza militare, però, si concluse molto velocemente. Durante una missione di recupero di informazioni in territorio controllato dagli “Alleati”, egli fu catturato insieme a Franco Aschieri e Italo Pallesse, condotti alla cava di Sant’Angelo in Formis, dove ora sorge un Sacrario in loro onore, e fucilati il 30 aprile del ’44. Tedesco morirà alla giovane età di 19 anni.
Cosa notiamo in queste due storie?
Froio e Tedesco erano di origine napoletana. Noi napoletani abbiamo il dovere di onorare questi giovani ragazzi che hanno scelto di versare il sangue per non tradire. Quel SANGUE È NOSTRO E LO RIVENDICHIAMO.
Napoli viene sempre vista come la città della pizza, di Pulcinella, della tarantella, eccetera, ma ci sono storie e racconti che superano totalmente questo stereotipo.
Sia Froio sia Tedesco sono morti giovani: Froio all’età di 18 anni e Tedesco a 19. Nella vita non bisogna morire né troppo presto né troppo tardi, ma nel momento esatto, e Froio e Tedesco erano consapevoli che quello era il loro momento di morire.
GLI EROI MUOIONO GIOVANI PER ESSERE IMMORTALI
ROBERTO FROIO PRESENTE!
VINCENZO TEDESCO PRESENTE!
Napoli, 08/08/26


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