30\07, CEUTA: SOTTO ASSEDIO.

Se le immagini dell’invasione dell’enclave spagnola di Ceuta non ti hanno destato minimamente, o ragazzo europeo, c’è qualcosa che non va in te.
Hanno spento da tempo il tuo fuoco? Si sono presi la tua anima e la tua vitalità?

Siamo sinceri, non ci piacciono le mezze misure, né adoriamo soffermarci su questioni giuridiche e burocratiche.
Te lo diciamo schiettamente: questa è la tua guerra, ora.

Sei in guerra. Una guerra che arriva fin dentro casa tua, fin dentro la tua anima.
Un tempo c’erano le bombe, i mortai, gli aerei in picchiata e i carri armati; a dire il vero ci sono ancora oggi, ma ciò che devi capire, o ragazzo europeo, è che la tua guerra, quella dei tuoi giorni, della tua gioventù, non sempre fa rumore, non sempre è inquadrata, ripresa, non sempre è frutto delle armi.

Ieri, 30 Luglio, abbiamo assistito nella maniera più eclatante e “cinematografica” possibile alla caduta, alla disintegrazione di quel concetto che per noi è sacro, che per noi è tutto: il CONFINE.
Uno Stato che non difende i propri confini sta vendendo, in maniera complice, la sicurezza, la vita dei suoi figli.

Ma te lo abbiamo detto prima, non vogliamo nasconderci dietro ad un dito, sappiamo sempre che le “idee stupide verranno sconfitte dai fatti”.

Sappiamo che, soprattutto in un’epoca che ha svuotato di sacro ogni sua categoria, l’invalicabilità dei confini, così come l’inviolabilità del domicilio, sono diritti garantiti non già dalla legge, ma dalla forza.

“E’ il capofamiglia, attorniato dai figli, che si presenta davanti alla porta di casa brandendo la scure”, scriveva Jung, che difende quel diritto, che difende la sua casa e la sua famiglia. In un’analisi senza tempo, possiamo dire allo stesso modo che ci aveva visto lungo.

Ed è dunque il popolo, che scendendo in strada, difende la propria terra da chi la minaccia.
E’ il popolo che fa quadrato e respinge l’invasore.
Non sarà di certo una legge, una norma a farlo per esso. Anzi.

Ti stupirà sentire che quanto accaduto ieri è stato ancor di più realizzabile grazie ad una recente sentenza della Corte Suprema Spagnola, emanata “casualmente” qualche settimana fa, in cui si sancisce come non sia possibile respingere i clandestini che approdino nelle due enclave di Ceuta e Melilla attraverso il mare, a causa delle solite ragioni “umanitarie”, quelle che ti raccontano a scuola e che senti al telegiornale.

Strana coincidenza temporale non credi?

Quindi, ragazzo d’Europa, non perderemo tempo a piangere riguardo le trame oscure che vogliono provare ad infettare, a spazzare via millenni di civiltà europea, non piangeremo di fronte ai video, alle aggressioni, alle barbarie perpetrate nei confronti della nostra gente.
Non cercheremo l’appoggio di nessuno che si dimostri restio a scollare il suo culo dal divano, non disperderemo le nostre energie cercando di pulirci l’immagine dalle accuse che ci vengono e ci verranno mosse: loro ti odiano, ti disprezzano.

Comportati, allenati e reagisci come tale. Reagisci ora, prima che sia troppo tardi.

C’è un invasione in corso, la tua civiltà è sotto assedio: circa 50.000 giovani marocchini, e fidati, li hai visti i video, hanno voglia di devastare ciò che incontrano, sono pronti a prendersi ciò che è tuo, sotto ai tuoi occhi, e non avranno pietà, checché ne dicano i pacifisti, quelli inclusivi, quelli colorati.

Nessuno li manderà via e sarà sempre peggio, giorno per giorno.

Razzie, occupazioni di case, stupri, aggressioni, degrado. Tutto sotto ai tuoi occhi e tu?
I like su Instagram? Il taglio di capelli o il nuovo panino al MC? Le foto allo specchio in palestra e il condizionatore?

Ragazzo d’Europa la tua guerra è qui ed ora. Ci proveranno a farti fuori: prima attraverso il lavaggio del cervello, i sensi di colpa, poi attraverso la repressione, l’emarginazione, la derisione, ma non dovrai mai arrenderti, dovrai sempre combattere.

Per te che invece reputi normale quanto accaduto e quanto sta accadendo in Europa, per te che credi e vai cianciando di inclusione, di comprensione e di pace, sappi che prima o poi la realtà ti si parerà davanti, e allora non potrai difenderti dietro nessun valore. Sarà troppo tardi.

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