Perché la Grande Guerra non fu solo trincea e sacrificio, ma il compimento del secolo risorgimentale. Un momento epocale in cui popolo, lavoro e nazione si fusero in una stessa volontà storica, dando forma a un’Italia nuova e rivoluzionaria.
Dalle masse contadine e operaie nacque una nuova idea d’Italia: comunità, responsabilità, eroismo, fratellanza. Da quelle tempeste emerse un popolo in armi, legato da una solidarietà combattente, pronto a lanciare la sua sfida allo Stato liberale.
Riallacciare oggi quei fili significa ricostruire una vera pedagogia nazionale.
Viva l’Italia che si schiera.
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