A noi repressione, a loro giustificazione.

A Modena due studenti improvvisano un incontro di boxe durante l’intervallo. Guantoni, compagni attorno, video sui social.

Risultato? Sospensione, esclusione dallo scrutinio, procura minorile e sanzione massima.

Ma quando si parla di aggressioni vere, di professori umiliati, minacciati e picchiati da gruppi di studenti immigrati, il linguaggio cambia improvvisamente.
Si parla di disagio, di integrazione o di percorsi educativi.

È qui che emerge il doppio standard. Quando gli autori sono bianchi, si parla subito di responsabilità, colpa e punizione. Quando invece i protagonisti sono immigrati stranieri il dibattito si sposta immediatamente su disagio sociale, integrazione e fragilità.

Questa vicenda è lo specchio di una società che sembra aver smarrito la propria identità. Una società che appare sempre più pronta a colpevolizzare sé stessa e i propri figli, mentre cerca costantemente giustificazione altrove.

http://www.bloccostudentesco.org

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