Oggi, in occasione del 48esimo anniversario della sua scomparsa, nella sua Nusco, una nostra delegazione ha ricordato Francesco Cecchin.
Diciassette anni, militante del Fronte della Gioventù a Roma, ma irpino di nascita, Francesco fu strappato alla vita nel giugno del 1979, dopo diciannove giorni di coma, a seguito di una brutale aggressione nel quartiere Trieste a Roma. Una tragica vicenda liquidata troppo a lungo e con troppa fretta come “caduta accidentale”, nonostante le evidenti ferite e i segni di percosse che parlavano un po’ di un assalto violento.
Per la sua morte, avvolta nelle ingiustizie e nelle lacune investigative degli Anni di Piombo, nessuno ha mai pagato. Perfino il riconoscimento formale come vittima del terrorismo è stato negato, riducendo il suo sacrificio a un mero episodio di cronaca legato all’odio politico di quei tempi.
Ma il tempo non cancella la memoria né spegne l’Idea per cui ha lottato.
Il suo esempio resta vivo nel cuore di chi non dimentica.
Francesco Cecchin presente 🌹



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