‼️Oggi la Camera ha approvato il DDL sul consenso informato per tutte le attività scolastiche che trattano sesso, affettività e identità.
Un altro voltafaccia: dopo mesi di promesse contro l’ingegneria ideologica nelle scuole, il governo sceglie la via più comoda e scarica tutto sulle famiglie, come se queste fossero le depositarie di un “buon senso” univoco e conservatore. Poi cosa succederà? Avremo classi divise in figli di reazionari e figli del progresso?
Il risultato è una scuola che divide e abdica al suo ruolo, lasciando campo libero alle stesse associazioni e ai soliti progetti esterni che da anni spingono l’agenda della pseudoscienza gender. Una firma dei genitori non cambia nulla: stessi contenuti, stessa impostazione, stessa confusione identitaria spacciata per modernità oggettiva.
Serviva una linea chiara, non l’ennesimo esercizio di equilibrismo spacciato da vittoria politica. Serviva dire che la scuola non è un laboratorio per rieducare i giovani alla decrescita e all’individualismo, ma il luogo dove invertire la tendenza che ci vede in crollo demografico e in declino antropologico.
❌️ Per noi la direzione era e resta semplice: l’educazione non si appalta, né alle famiglie né alle agende calate dall’alto. La scuola deve costruire radici, responsabilità e senso, non aiutare a smontare l’identità dei ragazzi.
Il DDL passa, ma il problema resta. E la retromarcia del governo è imperdonabile.
bloccostudentesco.org


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