La gioventù più odiata di Italia scende in campo, in prima linea, per conquistare i suoi spazi e scagliare la propria sfida alle stelle: è questa la fiamma che ci hanno trasmesso gli Esempi che ci hanno preceduto, dal Sangue sacro dei nostri Martiri alle battaglie dei camerati che ci passano il testimone, di generazione in generazione.
Il Blocco Studen*esco si organizza, e rivendica la propria agibilità politica in ogni scuola, in ogni strada e in ogni piazza.
A testa alta, spalla a spalla con i nostri camerati, asseragliati sul Fronte dell’Essere, in un periodo storico dove proprio la gioventù si trova al centro di grandi manovre, di quelle che devi leggere fra le righe della Storia…di quelle che impongono, qualora non fosse chiaro, una grande lucidità e senso di appartenenza.
Perché senza identità non si va da nessuna parte.
Ed è per questo che non scenderemo mai a compromessi con chi svende la nostra Nazione e vorrebbe, partendo dalla scuola, promuovere il più schifoso capitalismo al servizio dei privati, delle grandi multinazionali che lucrano sulla nostra crescita, sulla nostra formazione.
Pcto, alternanza Scuola-Lavoro, anticipazione del profilo di uscita del quinto anno di corso… ne abbiamo le palle piene!
Nessun compromesso e nessuna moderazione con chi vorrebbe imporre un pensiero unico per uccidere la coscienza, lo spirito critico dei giovani studenti che con le nuove e vecchie Riforme sono soggetti ad un assiduo controllo capillare degno dei migliori romanzi distopici: segnalazioni, provvedimenti disciplinari, percorsi di “rieducazione” con letture e filmati ad hoc.
Mentre le nostre città vengono invase, mentre la finanza divora i Popoli liberi e ne decide le sorti da troppo tempo ormai c’è ancora chi va propinando l’inclusione, rifugiandosi nello Stato di Polizia.
Vogliamo una scuola pubblica, identitaria e sociale, una scuola degli studenti e per gli studenti: vogliamo dilaniare questo grigiore, questo immobilismo che ci incatena in schemi già pronti pieni di “buon senso” e “normalità”…
Tutto questo mentre ci crollano in testa i tetti degli Istituti, mentre ci sono studenti invisibili a causa degli orari impossibili di entrata e di uscita, mentre assistiamo in silenzio alle speculazioni delle case editrici che guadagnano sulle spalle delle famiglie, mentre c’è chi vorrebbe strapparci ogni identità, ogni radice ed ogni legame con la nostra Terra, regalando la cittadinanza su un pezzo di carta per i “nuovi italiani”, mentre ci vengono sottratti sotto gli occhi di tutti sempre più spazi sociali e momenti aggregativi: cortili e palestre inagibili, e autogestioni non concesse in nome di inesistenti regolamenti.
SQUARCIAMO QUESTO GRIGIORE, DISTRUGGIAMO I FINTI RIBELLI E LA COMODITA’ BORGHESE: RIPRENDIAMOCI TUTTO!

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