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Ancora una volta all’improvviso, senza nessuna previa segnalazione, senza una motivazione chiara, senza alcuna possibilità di confronto con chi dovrebbe garantire trasparenza e diritti digitali.
La sospensione è arrivata poche ore dopo l’annuncio dell’elezione del nostro candidato alla presidenza della CPS di Cagliari. Una coincidenza troppo perfetta per non apparire come quello che è: un atto censorio, un intervento punitivo contro una realtà studentesca che non si allinea e che continua a crescere nonostante tutto.
Questa ennesima vicenda mette in luce un problema enorme, che l’Italia continua a ignorare: la dipendenza della partecipazione studentesca dai capricci di piattaforme private che decidono cosa può circolare e cosa no, quali visioni politiche possono essere ascoltate e quali devono sparire con un clic.
È tempo di aprire un dibattito vero – culturale, politico e istituzionale – sulle limitazioni che alcuni social stanno imponendo all’autonomia degli studenti. Perché quando un movimento viene zittito nel momento in cui dimostra di saper vincere diventa una questione pubblica.
🏴☠️ E noi non abbiamo alcuna intenzione di fare silenzio.
È già operativa la nostra pagina di riserva 👉🏻 https://www.instagram.com/studentsblock_riserva?igsh=MTQ4MWluczhvdHd5YQ%3D%3D&utm_source=qr
bloccostudentesco.org


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