Dopo il crollo della Torre dei Conti a Roma, la portavoce russa Maria Zakharova ha parlato di “colpa degli aiuti a Kyiv”. Un commento di pura propaganda, rilanciato da chi in Italia ancora sbava dietro le pose della nomenklatura russa.

Ma se vogliamo parlare di “crolli”, partiamo dai nostri. E guardiamo a quei partiti che negli anni hanno mostrato vicinanza e simpatia per Mosca e Pechino — come il Movimento 5 Stelle. Sono stati bruciati 124 miliardi nel Superbonus, 35 miliardi nel Reddito di Cittadinanza e milioni nei banchi a rotelle, oggi accatastati nelle discariche. Politiche senza visione, che hanno indebolito l’Italia più di qualunque guerra o sanzione. Gli aiuti italiani all’Ucraina ammontano invece a meno di 3 miliardi.
Altro che “colpa di Kyiv”: è l’Italia che paga gli errori di classi dirigenti populiste e smidollate. La Zakharova farebbe meglio a tacere, e gli italiani farebbero bene a non farsi prendere più in giro.
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