‼️Il disegno di legge Gasparri, presentato come strumento contro l’antisemitismo, segna un salto di qualità nel controllo ideologico delle scuole e delle università.
Sotto la solita retorica della “lotta all’odio” si nasconde un sistema di sorveglianza permanente: docenti e dirigenti chiamati a monitorare, segnalare e sanzionare opinioni ritenute incompatibili con la definizione IHRA, corsi obbligatori di “rieducazione” per studenti e insegnanti, fino alla sospensione dei docenti non allineati.
L’inclusione dell’“antisemitismo” tra le aggravanti penali, con il riferimento diretto alla “negazione del diritto all’esistenza dello Stato di Israele”, apre la strada alla criminalizzazione di ogni critica radicale al sionismo o alla politica di Tel Aviv. Ma la discrezionalità lasciata alle amministrazioni scolastiche e universitarie indica chiaramente contro chi verrà usato questo strumento: contro il dissenso identitario, non conforme né alla linea del governo né a quella della sinistra islamista.
⚡️ Va respinto con forza questo nuovo apparato persecutorio che strizza l’occhio al consenso reazionario e i suoi idoli: la triade Trump-Putin-Netanyahu e i loro epigoni italiani. Per noi cultura significa confronto, agone, anche scontro — ma mai sterilità delle idee in nome della “sicurezza”. Non accetteremo una scuola che impone conformismo e repressione. Essere giovani significa essere non conformi, non indifferenti e sempre pronti a lottare a viso aperto.
bloccostudentesco.org


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